Non c’è ombra di dubbio, i cereali sono molto lontani dall’essere un alimento sano e dietetico; a ragion del vero i cereali fanno ingrassare e pregiudicano la salute [1]. Eppure con grande fermezza ci viene propinato un falso amico, a partire dalla prima colazione.

Continuiamo ad essere bombardati di pubblicità ingannevoli a sostegno della grande industria cerealicola e dei loro prodotti:

  • pasta,
  • pane,
  • corn flakes,
  • barrette,
  • biscotti,
  • prodotti da forno e chi più ne ha più ne metta.

Infatti quando parlo di cereali non mi riferisco soltanto alle tipologie cerealicole in senso stretto (grano, avena, mais e via dicendo) , ma piuttosto a l’insieme dei prodotti alimentari (finiti) che derivano in tutto o in parte dall’industria cerealicola.

Ad ogni modo e salve rare eccezioni i prodotti finiti sono tutti cibi altamente industrializzati vittime di alterazioni genetiche (OGM). Un concentrato di carboidrati raffinati ad altissimo indice glicemico e tossine dannose poco digeribili (per esempio il glutine e il fitato come vedremo meglio più avanti).

raffinazione cereali
Ecco come vengono raffinati i cereali. Tutto ciò per un così piccolo quanto letale chicco di grano..

I cereali sono cibi dell’era moderna

Dire che i cereali sono da sempre nelle nostre tavole è una grande menzogna, dire che i cereali sono alimenti essenziali, sani e nutrienti è un altra menzogna.

In realtà i cerealicoli sono cibi dell’era moderna, con tutti gli effetti negativi che ne conseguono. Sembra solo un gioco di parole ma purtroppo è tutto vero!

L’uomo che da sempre si è nutrito fondamentalmente di caccia, raccolta e agricoltura basica, cominciò a sviluppare circa 10.000 anni fa le prime “tecniche di raffinazione del grano e dei cereali”.

L’importanza della coltivazione cerealicola nelle epoche lontane emerse subito a galla, il grano veniva osannato come un miracolo della terra contro la carestia dei popoli, ma poi lungi dall’essere un alimento sano e sostenibile.

La cruda verità è che l’essere umano non è geneticamente programmato per digerire questi cibi, che oltre fornire un grande apporto calorico non contemplano gli enzimi e i micronutrienti che consentono la sintetizzazione naturale dei nutrienti.

Quindi scongiurata la carestia (senza stare lì a ripercorrere tutti i passi della storia) ben presto altri problemi cominciarono ad affiorare e peggiorare con l’intensificarsi dell’industrializzazione; le genti prima morivano per la fame ora muoiono per la fame e per le malattie. Una condizione che trovò la massima negatività con l’avvento del capitalismo alimentare.

A questo punto la situazione è fuori ogni controllo. Le industrie manipolano sempre più i loro prodotti e gli stati ne raccomandano il consumo con le loro fantomatiche piramidi alimentari. Per esempio negli USA questo avviene tramite le direttive del Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti d’America (USDA).

Tra tutti i cibi che la piramide alimentare moderna contempla i primi che ci raccomanda sono proprio i cerealicoli. Ma osservando la questione più affondo, con l’ausilio delle più recenti e accreditate scoperte della scienza medica che studia la fisiopatologia dell’alimentazione e del metabolismo [2], affiora tutta un altra verità..

I cereali fanno ingrassare e pregiudicano la salute dell’uomo.

Detto ciò, siccome questo non è un processo alle intenzioni, non sto qui a tergiversare sul perché il capitalismo alimentare non ammetta gli errori del passato per migliorare il benessere dell’uomo.. è così e basta!

Purtroppo le tesi discordanti e le pubblicità ingannevoli non fanno altro che alimentare la confusione delle persone.

Ma piuttosto che puntare il dito contro un’entità così grande da non poterne riconoscere neppure il volto, preferisco sfruttare le mie risorse per spiegare come mai i cereali fanno ingrassare e pregiudicano la salute dell’uomo.

Quali sono i punti che avvalorano le nostre tesi?

Se i cereali fanno ingrassare, quali altri problemi possono causare?

Il consumo pro capite di carboidrati è completamente fuori controllo da tutti i punti di vista; sia per quanto riguarda la quantità, sia per la qualità degli alimenti..

Eh sì purtroppo la grande industria alimentare ha completamente denaturalizzato l’originaria conformazione degli alimenti.

i cerealicoli sono carichi di pesticidi
Ecco come vengono coltivati i cereali, affogati nel pesticida.

Esattamente come succede con lo zucchero raffinato, anche le altre tipologie di carboidrati e nello specifico i cerealicoli, subiscono per via della loro raffinazione una profonda mutazione che senza dubbio non porta a nulla di buono; giusto per intenderci:

Infiammazioni e carenze: dovute a causa di alcuni antinutrienti (come l’acido fitico) e della loro interazione negativa con la sintetizzazione dei nutrienti.

Intolleranza: con questo termine ci si riferisce fondamentalmente a una sostanza proteica chiamata glutine presente in grande quantità nei cereali. Una sostanza collosa che può provocare gravi disturbi intestinali, ma che può addirittura danneggiare tutti gli organi interni. Nei celiaci stimola il sistema immunitario ad attaccare e danneggiare il tessuto intestinale (villi intestinali).

Aumento di peso incontrollato: i cereali raffinati e tutti i prodotti che ne derivano provocano un aumento vertiginoso di peso incontrollato. In certi casi difficilmente controllabile pure da chi pratica attività fisica regolarmente.

Disturbi che potrebbero diventare vere e proprie patologie.

  • Obesità
  • Diabete
  • Cancro
  • Malattie coronarie
  • Epatite cronica
  • Demenza
  • Artrite
  • Anemia
  • Dermatite erpetiforme
  • Nefropatia
  • Psoriasi
  • Vitiligo
  • Uveite
  • e chi più ne ha più ne metta!

La Paleodieta, pure nel caso dei cerealicoli si fa paladina del buon vivere, sostenendo niente più di ciò che la scienza ufficiale non abbia già affermato.

Le patologie della nuova era non sono altro che il riflesso, di ciò che la società umana è diventata. Una società schiava del capitalismo alimentare e della frenesia industriale, incapace di riconoscere gli effetti devastanti dell’alimentazione moderna.

Vediamo allora di spiegare come mai i cereali fanno ingrassare, rovinando la salute dell’intero organismo..

Perché i cereali fanno ingrassare e in quale altro modo pregiudicano la salute?

i cereali fanno ingrassare -4 e pregiudicano la salute dell'uomo
I cereali aumentano vertiginosamente i valori glicemici del sangue e non solo!

Anzitutto i cereali fanno ingrassare sempre per lo stesso motivo che accomuna tutti i cibi stracarichi di carboidrati; ossia l’elevato indice glicemico.

Concluso il ciclo produttivo, ciò che resta dopo la raffinazione di un alimento non è altro che un concentrato di molecole a base di zucchero, prive di enzimi essenziali per la sintetizzazione metabolica dei nutrienti (appunto lo stesso zucchero di cui è composto l’alimento).

Il risultato è un prodotto catastrofico povero di fibre, proteine e nutrienti che perciò viene assimilato molto più velocemente rispetto a quanto la naturale sintetizzazione richiederebbe; provocando quindi un grave picco glicemico e il conseguente calo. Un circolo vizioso devastante che compromette il peso forma e la salute generale.

Lo sapevi che i cereali da colazione che tanto spacciano per alimenti dietetici e nutrienti in realtà, nella maggior parte dei casi, contengono più zucchero dei “doughnut”.. Alla faccia della dieta dimagrante! Ci credo bene che i cereali fanno ingrassare.. Ridicolo.

Boia chi dice che i cereali sono ricchi di fibre, minerali e vitamine! Provo ad esprimermi con parole più democratiche e riflessive:

“I cereali senza ombra di dubbio contengono fibre, minerali e vitamine in quantità più o meno rilevanti, basterebbe una semplice analisi di laboratorio per palesare la presenza. Ma siamo sicuri che le verdure, la carne, il pesce e la frutta ne contengono in quantità estremamente maggiori. Quindi perché sottostare al compromesso industriale, quando in natura esistono alimenti ricchi di micronutrienti che oltretutto non pregiudicano la salute dell’uomo?”

I cereali fanno ingrassare, ma non è finita qui..

Scavando ancora più in profondità tra i meandri della ricerca altre verità poco note affiorano.

Analizzando la biodisponibilità dei cereali (ossia la capacità di assorbimento dei nutrienti in termini di quantità e diversità) all’apparenza sembrerebbero una buona fonte.

Il problema nasce quando i cereali vengono ingeriti, per via del fitato (antinutrizionale), una sorta di calamita che riduce l’assorbimento dei nutrienti; con conseguenze allarmanti (anemia da deficienza di zinco e carenza di ferro).

All’apparenza sembrerebbe pure che i cereali sono una buona fonte di calcio ma purtroppo anche in questo caso si tratta di una condizione aberrante. Questo perché l’elevata quantità di fosforo presente nei cereali ne annulla l’effetto, anzi a dir la verità peggiora la decalcificazione per via di un meccanismo fisiologico che si chiama iperparatiroidismo secondario (sottrazione di calcio osseo con conseguente precipitazione calcemica).

Purtroppo il peggio non è ancora passato, la salute delle ossa viene ulteriormente compromessa per gli effetti dei cereali sul metabolismo della vitamina D (perdita intestinale di vitamina D). La vitamina D non serve solo per fissare il calcio nelle ossa ma è pure fondamentale per scongiurare il rachitismo. Alcuni studi ancora in fase sperimentale (in vitro) dimostrano che il WGA (una sostanza presente nei cereali) inibisce la vitamina impedendogli di entrare in circolo nelle cellule. [3]

Non solo i celiaci dovrebbero temere il glutine..

Il glutine conferisce agli impasti viscosità, elasticità e uniformità. Per ovvie ragioni puramente commerciali, secondo le industrie, maggiore è il contenuto di glutine migliore è la qualità del prodotto. Ma invece la salute non conta?

i cereali fanno ingrassare: è anche colpa del glutine
Il diavolo si veste a fette di pane bianco

A questo punto uno potrebbe rispondere: te la sei cercata, il glutine è ricco di proteine quindi fa bene alla salute.

Eh no caro mio.. Tuttavia va tenuto conto che il glutine pur essendo una proteina è carente in tutti gli altri aspetti; per esempio non contiene aminoacido lisina. Pertanto è necessario il supplemento dietetico per evitare carenze alimentari.

Ma allora di cosa stiamo parlando? Con tutte le proteine sane che ci ha regalato la natura di certo non dobbiamo dipendere dal glutine. Anzi meglio limitare il consumo!

Infatti l’intolleranza al glutine che fondamentalmente, anche se in misura differente ci accomuna tutti, è l’unica e portentosa causa della celiachia; una malattia autoimmune che quindi si scatena a seguito del malfunzionamento del sistema immunitario. L’organismo non riconosce più come propri i tessuti intestinali e li colpisce per eliminarli come se fossero pericolose ostilità da abbattere.

i cereali causano meteorismo e disturbi digestivi
Saranno mica quella dozzina di fette bianche?

La gravità dei danni causati dalla celiachia risiede nel fatto che questa velenosa malattia spesso agisce nell’ombra. I numeri sono impressionanti, più di 2 milioni di americani soffrono di celiachia ma ben oltre 1.800.00 non lo sanno.

I sintomi non sono così evidenti da suggerire l’insorgere di una problematica così seria, e quando viene diagnosticata la malattia purtroppo l’intestino (villi intestinali) è già stato completamente piallato. Alcuni di questi sintomi possono essere:

  • una comune cefalea che non guarisce e che si ripresenta sistematicamente,
  • una dermatite cronica,
  • reflusso acido persistente e secchezza delle fauci,
  • disordine defecatorio cronico (feci liquide protratte).

Detto ciò, non solo i celiaci dovrebbero temere il glutine.

Dalla sensibilità al glutine non si scappa!

Le ultime novità raccontate da alcuni ricercatori [4] ci evidenziano che non esiste solo la celiachia, ma emerge pure una situazione strisciante (subdola): la sensibilità al glutine. In soldoni questa sensibilità può contribuire a provocare la proliferazione di disturbi e malattie varie. Questo significa che in qualche modo la sensibilità al glutine ha una sua parte nella patogenesi.

Quindi se non ti senti in salute probabilmente stai mangiando male quasi tutti i giorni e le volte che davvero ti stai nutrendo sono a dir poche!

i cereali fanno male -7: i sintomi lo confermano
I sintomi non sono evidenti ma ce lo lasciano intendere..

LEGGI ANCHE: Mangiamo sano con la Paleodieta: ieri, oggi, domani, sei quello che mangi!

Inoltre i prodotti cerealicoli (in particolare il pane bianco) contiene diverse sostanze nocive come la gliadina, le lectine e come abbiamo avuto modo di vedere in precedenza i fitati. Vengono usati anche additivi chimici, enzimi artificiali, e glutine in aggiunta per aumentare e velocizzare la produzione.

Raffinazioni a parte, pure il frumento integrale non è da meno! Il frumento contiene un’elevata quantità di glutine che unita al più alto contenuto di amilopectina A (la frazione insolubile dell’amido) lo rende un alimento potenzialmente nocivo; infatti l’amilopectina è un composto organico (carboidrato) a rapido assorbimento che porta ad un aumento vertiginoso di glicemia nel sangue per via del sua carico glicemico (il più alto tra tutti i cerealicoli) [5].

Cosa succede durante la digestione?

i cereali attaccano l’intestino con la prolifica azione dei batteri
L’habitat perfetto per il glutine e per la proliferazione batterica.

Quando mangiamo prodotti a base di farine e cereali il glutine si attacca lungo le pareti intestinali portando con sé un enorme mucchio di rifiuti digestivi, promuovendo fenomeni come:

  • Putrefazione (decomposizione organica sotto l’azione prolifica dei batteri).
  • Meteorismo (disturbo gastrointestinale associato alla distensione addominale provocata da un’eccessiva produzione e accumulo di gas).

Questa congestione intestinale linfatica (stipsi) oltre a danneggiare l’intestino è uno dei fattori che nello specifico provoca l’aumento di peso incontrollato (sovrappeso e obesità).

Il collagene provoca un altro fenomeno deleterio, la cosiddetta “permeabilità intestinale”. In poche parole il glutine aumenta in maniera innaturale la produzione di zonulina (l’enzima che equilibra la permeabilità delle pareti intestinali).

Quindi più è intenso lo stimolo prodotto dal glutine più l’intestino lascia passare nel sangue sostanze di scarto, che con un livello equilibrato di zonulina normalmente non passerebbero. A questo punto l’organismo riconoscendo l’intruso produrrà gli anticorpi per debellarlo una volta per tutte.

Sfortunatamente il sistema immunitario non riesce sempre a distinguere le sostanze nocive che sono riuscite a filtrare nel sangue, successivamente diffuse negli organi e nei tessuti. Per cui l’attacco degli anticorpi non avviene solo nei confronti dell’intruso ma anche verso l’organismo stesso (pancreas, fegato, tiroide, intestino e via dicendo).

A differenza di ciò che comunemente si pensava fino a più di un decennio fa, il glutine può colpire tutti gli organi del corpo senza esclusione di colpi; come ci suggerisce un articolo pubblicato nella rivista scientifica “New England Journal of Medicine”[6].

Oggi fanno male più che mai: cereali geneticamente modificati

mutazione genetica mais
Ogm? No grazie!

Oggigiorno per la produzione alimentare vengono usati cerealicoli geneticamente modificati (OGM) ad altissimo contenuto di glutine aggiunto; una percentuale che supera il 30%, destinata ad aumentare in assenza di divieti e direttive che dovrebbero imporre opportune limitazioni.

Infatti le ibridazioni degli ultimi 50 anni (ormai se ne contano migliaia) hanno avuto lo scopo, oltre a quello di generare un resa sempre più grande, di ottenere un super glutine al fine di creare farine più versatili e spugnose, a vantaggio delle differenti produzioni alimentari.

I genetisti hanno modificato i geni che codificano il glutine intervenendo nella struttura cromosomica, manipolando di fatto il genoma (DNA).

Sembra incredibile ma ingenuamente o volutamente è prevalsa la credenza che, incrocio su incrocio, ciò che resta è pur sempre grano. Quando in realtà sono stati modificati gli enzimi, le proteine e la genetica del glutine.

D’altronde oggi non è più necessario accoppiare le varietà cerealicole per ottenere un nuovo ibrido, infatti i genetisti inseriscono o rimuovono direttamente i singoli geni dai cromosomi e creano le varietà compatibili con la geo località, con i pesticidi e i fertilizzanti che verranno somministrati.

I cereali sono pieni di pesticidi e scorie radioattive
Un cibo di serie C che ha rivoluzionato l’industria alimentare. Ma a quale prezzo?

Senza dubbio le manipolazioni genetiche hanno gravemente inasprito la situazione, ma che ad ogni modo era già sfuggita di mano fin dalla sua origine..

Conclusioni

Calando il sipario in vista dei titoli di coda non ci rimane che un’unica interpretazione in considerazione della nostra tesi:

“I cereali fanno ingrassare e pregiudicano la salute dell’uomo.”

I cereali sono cibi di serie C, altro che fondamenta della piramide alimentare!

Non ci rimane che imparare dagli errori del passato per migliorare la dieta dei prossimi tempi.”

Alla tua migliore forma di sempre!

Massimo

Riferimenti esterni

[1] I cereali: perché sono DANNOSI. Dr. Tomasi Cristina specialista in Medicina Interna e Angiologia.

[2] Cereali? No grazie! Andrea Luchi, medico specializzato in Fisiopatologia della Nutrizione e del Metabolismo della I° Clinica Medica dell’Università di Bologna. Ha pubblicato su riviste mediche come l’American Journal of Clinical Nutrition e International Journal of Obesity.

[3] Tratto da Cereali? No grazie!

[4] Fructan, Rather Than Gluten, Induces Symptoms in Patients With Self-Reported Non-Celiac Gluten Sensitivity

[5] Tratto da I cereali: perché sono DANNOSI.

[6] Celiac Sprue, Jan 2002. 55 patologie relazionate al glutine. Diabete mellito di tipo 1, tiroidite autoimmune, osteoporosi, sindrome del colon irritabile, artrite, anemia, dermatite erpetiforme, cancro, sclerosi multipla, infertilità, e via dicendo.