I cereali raffinati sono molto lontani dall’essere un alimento sano e dietetico. La maggior parte dei prodotti industriali fanno ingrassare e pregiudicano la salute [1]. Eppure con grande fermezza ci viene propinato un falso amico a partire dalla prima colazione.

Non ci riferiamo tanto alle tipologie cerealicole (grano, avena, mais e via dicendo) anche se ormai per la maggiore sono OGM. Piuttosto pensiamo all’insieme dei “prodotti alimentari elaborati” che derivano in tutto o in parte dai processi industriali delle aziende alimentari. Salve rare eccezioni sono tutti cibi pieni di additivi, conservanti, addensanti, correttori, stabilizzatori, coloranti e chi più ne ha più ne metta!

I cerealicoli sono cibi industriali dell’era moderna!

raffinazione cereali

Dire che i cereali sono da sempre nelle nostre tavole è una grande menzogna. Dire che i cereali sono alimenti essenziali, sani e nutrienti è un altra fandonia. L’essere umano ha vissuto da sempre e per milioni di anni di caccia e raccolta. Poi circa 10.000 anni fa, dopo la rivoluzione agricola, si svilupparono le prime “tecniche di raffinazione del grano e dei cereali”.

Il grano veniva osannato come un miracolo divino della terra, contro la carestia dei popoli, ma poi lungi dall’essere un alimento sano e sostenibile. Di fatto l’uomo non era geneticamente programmato per digerire tutti questi cibi. Superata la carestia (senza stare lì a ripercorrere tutti i passi della storia) ben presto altri problemi cominciarono ad affiorare e peggiorare con l’intensificarsi dell’industrializzazione alimentare.

i cerealicoli sono carichi di pesticidi
Ecco come vengono coltivati i cereali, affogati nel pesticida.

Le industrie manipolano sempre più i loro prodotti e gli Stati ne raccomandano il consumo con le loro fantomatiche piramidi alimentari. Per esempio negli USA questo avviene tramite le direttive del Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti d’America (USDA).

Tra tutti i cibi che la piramide alimentare moderna contempla i primi che ci raccomanda sono proprio i cerealicoli. Ma osservando la questione più affondo, con l’ausilio delle più recenti e accreditate scoperte della scienza medica che studia la fisiopatologia dell’alimentazione e del metabolismo [2], affiora tutta un altra verità.

Purtroppo le tesi discordanti e le pubblicità commerciali non fanno altro che attizzare la confusione nelle persone. Detto ciò, siccome questo non è un processo alle intenzioni, non staremo qui a tergiversare sul perché il capitalismo alimentare non ammetta gli errori del passato per migliorare il benessere dell’uomo di oggi.. forse un giorno ci arriveremo ma per ora è così, punto!

Piuttosto che puntare il dito contro un’entità così grande da non poterne riconoscere neppure il volto.. proviamo a ripercorrere i passi della Paleodieta che avvalorano le nostre tesi. Come mai i cereali raffinati fanno ingrassare, pregiudicando a lungo andare la nostra salute generale?

Se i cereali fanno ingrassare, quali altri problemi possono causare?

Proprio come lo zucchero raffinato, anche le altre materie prime (per l’appunto grano e cereali), subiscono per via della loro raffinazione una profonda mutazione che senza dubbio non porta a nulla di buono; giusto per intenderci il consumo eccessivo di questi cibi potrebbe provocare:

Infiammazioni e carenze: dovute a causa di alcuni antinutrienti (come l’acido fitico) e della loro interazione negativa con la sintetizzazione dei nutrienti.

Intolleranza: con questo termine ci si riferisce fondamentalmente a una sostanza proteica chiamata glutine, presente in grande quantità nelle farine e nei cereali. Una sostanza collosa che può provocare gravi disturbi intestinali, ma che può addirittura danneggiare tutti gli organi interni. Nei celiaci stimola il sistema immunitario ad attaccare e danneggiare il tessuto intestinale (villi intestinali).

Aumento di peso incontrollato: i cereali raffinati e tutti i prodotti che ne derivano provocano un aumento vertiginoso di peso incontrollato. In certi casi difficilmente controllabile pure da chi pratica attività fisica regolarmente.

Se questi disturbi non vengono risanati, appunto seguendo una dieta sana, un giorno potrebbero diventare vere e proprie patologie. Lo sapevi che la maggior parte delle malattie possono manifestarsi anche per via di un’alimentazione poco sana?

  • Obesità
  • Diabete
  • Cancro
  • Malattie coronarie
  • Epatite cronica
  • Demenza
  • Artrite
  • Anemia
  • Dermatite erpetiforme
  • Nefropatia
  • Psoriasi
  • Vitiligo
  • Uveite

La Paleodieta, paladina del buon vivere, non sostiene niente più di ciò che la scienza ufficiale non abbia già affermato.

Le patologie della nuova era non sono altro che il riflesso, di ciò che la società umana è diventata. Una società schiava del capitalismo alimentare e della frenesia industriale, incapace di riconoscere gli effetti devastanti dell’alimentazione moderna.

Perché i cereali fanno ingrassare?

i cereali fanno ingrassare -4 e pregiudicano la salute dell'uomo
I cereali aumentano vertiginosamente i valori glicemici del sangue e non solo!

I cereali fanno ingrassare per lo stesso motivo che accomuna tutti i cibi stracarichi di carboidrati, ossia, per l’elevato carico glicemico. Concluso il ciclo produttivo, ciò che resta dopo la raffinazione non è altro che un concentrato di molecole a base di zucchero, oltretutto, prive di enzimi (gli enzimi sono essenziali per la sintesi metabolica dei nutrienti).

I prodotti industriali carichi di carboidrati raffinati ma poveri di fibre, proteine e micronutrienti vengono assimilati molto più velocemente rispetto a quanto la naturale sintetizzazione richiederebbe. Questi cibi provocano picchi e cali glicemici repentini; un circolo vizioso devastante che compromette il peso forma e la salute generale.

Lo sapevi che i cereali da colazione che tanto spacciano per alimenti dietetici e nutrienti in realtà, nella maggior parte dei casi, contengono più zucchero dei doughnut! Sedicente chi pensa che i cereali sono ricchi di fibre, minerali e vitamine. Proviamo con parole più riflessive..

I cereali senza ombra di dubbio contengono fibre, minerali e vitamine in quantità più o meno rilevanti, basterebbe una semplice analisi di laboratorio per palesare la presenza. Ma siamo sicuri che le verdure, la carne, il pesce e la frutta ne contengono in quantità maggiori. Quindi perché sottostare al compromesso industriale, quando in natura esistono alimenti ricchi di micronutrienti che oltretutto non pregiudicano la salute dell’uomo?

I cereali industriali fanno ingrassare, ma non è finita qui..

Scavando ancora più in profondità, tra i meandri della ricerca, affiorano altre verità poco note..

Analizzando la biodisponibilità dei cereali (ossia la capacità di assorbimento dei nutrienti in termini di quantità e diversità) all’apparenza sembrerebbero una buona fonte. Il problema nasce quando i cereali vengono ingeriti, per via del fitato, una sorta di calamita antinutrizionale che riduce l’assorbimento dei nutrienti con conseguenze allarmanti (anemia da deficienza di zinco e carenza di ferro).

Sembrerebbe pure che i cereali siano una buona fonte di calcio ma purtroppo anche in questo caso si tratta di una condizione aberrante. Questo perché l’elevata quantità di fosforo presente nei cereali ne annulla l’effetto, anzi a dir la verità peggiora la decalcificazione per via di un meccanismo fisiologico che si chiama iperparatiroidismo secondario (sottrazione di calcio osseo con conseguente precipitazione calcemica).

Purtroppo non è tutto, la salute delle ossa viene ulteriormente compromessa per gli effetti dei cereali sul metabolismo della vitamina D (perdita intestinale di vitamina D). La vitamina D non serve solo per fissare il calcio nelle ossa ma è pure fondamentale per scongiurare il rachitismo. Alcuni studi ancora in fase sperimentale (in vitro) dimostrano che il WGA (una sostanza presente nei cereali) inibisce la vitamina impedendogli di entrare in circolo nelle cellule. [3]

Nella lavorazione dei cereali spesso vengono usati additivi chimici, enzimi artificiali, e glutine in aggiunta per aumentare e velocizzare la produzione. Inoltre farinacei e cerealicoli contengono alcune sostanze considerate per lo più nocive (glutine, gliadina, lectina, fitati, amido). L’amilopectina A (la frazione insolubile dell’amido) compromette i valori glicemici del sangue esattamente come un carboidrato a rapido assorbimento. Il frumento integrale è l’alimento con più alto contenuto di amido e carboidrati, il che lo rende il cerealicolo con il carico glicemico più elevato tra tutti. Per via del suo carico glicemico a rapido assorbimento può provocare un aumento vertiginoso di glicemia nel sangue [4].

Non solo i celiaci dovrebbero temere il glutine!

i cereali fanno ingrassare: è anche colpa del glutine
Il diavolo si veste a fette di pane bianco

È risaputo che il glutine conferisce agli impasti viscosità, elasticità e uniformità. Per ragioni puramente commerciali, secondo le industrie, maggiore è il contenuto di glutine migliore è la qualità del prodotto. Ma invece la salute non conta? Allora poniamoci un’altra domanda.. le proteine del glutine sono essenziali per la dieta?

Di fatto il glutine è una sostanza proteica ma dal bassissimo valore biologico. Pur essendo composto per la maggiore da proteine, dobbiamo tener conto che il glutine è carente di aminoacido lisina. Le proteine per essere sintetizzate hanno bisogno che siano presenti tutti gli aminoacidi essenziali. Più la composizione della proteina è aminoacidica più la proteina può essere utilizzata dall’organismo. Pertanto nel caso del glutine sarebbe necessario un supplemento nutritivo per riuscire a promuovere efficacemente la sintesi proteica. Ecco perché la Paleodieta non considera essenziali le proteine del glutine quanto quelle della carne, del pesce e delle verdure.

Ma allora di cosa stiamo parlando? Con tutte le proteine sane che ci ha regalato la natura di certo non dobbiamo dipendere dal glutine. Anzi meglio limitarne il consumo! Infatti l’intolleranza al glutine che fondamentalmente, anche se in misura differente ci accomuna tutti, è l’unica e portentosa causa della celiachia; una malattia autoimmune che quindi si scatena a seguito del malfunzionamento del sistema immunitario. L’organismo non riconosce più come propri i tessuti intestinali e li colpisce per eliminarli come se fossero pericolose ostilità da abbattere.

i cereali causano meteorismo e disturbi digestivi
Saranno mica quella dozzina di fette bianche?

La gravità dei danni causati dalla celiachia risiede nel fatto che questa velenosa malattia agisce nell’ombra. I numeri sono impressionanti, più di 2 milioni di americani soffrono di celiachia ma ben oltre 1.800.00 non lo sanno. I sintomi non sono così evidenti e spesso quando purtroppo viene diagnosticata la malattia l’intestino (villi intestinali) del celiaco è già stato completamente piallato. Alcuni di questi sintomi possono essere:

  • una comune cefalea che non guarisce e che si ripresenta sistematicamente;
  • una dermatite cronica;
  • reflusso acido persistente e secchezza delle fauci;
  • disordine defecatorio cronico (feci liquide protratte).

Detto ciò ci sarebbe da aggiungere che.. non solo i celiaci dovrebbero temere il glutine!

Dalla sensibilità al glutine non si scappa!

Le ultime novità raccontate da alcuni ricercatori [5] ci evidenziano che non esiste solo la celiachia ma emerge pure una situazione strisciante (o subdola); la cosiddetta sensibilità al glutine. In soldoni questa sensibilità può contribuire a provocare la proliferazione di disturbi e malattie.

Questo significa che in qualche modo la sensibilità al glutine ha una sua parte nella patogenesi. Quindi se non ti senti in salute probabilmente stai mangiando male quasi tutti i giorni e le volte che davvero ti stai nutrendo sono a dir poche!

i cereali fanno male -7: i sintomi lo confermano
I sintomi non sono evidenti ma ce lo lasciano intendere..

LEGGI ANCHE: Mangiamo sano con la Paleodieta: ieri, oggi, domani, sei quello che mangi!

Cosa succede durante la digestione?

i cereali attaccano l’intestino con la prolifica azione dei batteri
L’habitat perfetto per il glutine e per la proliferazione batterica.

Quando mangiamo prodotti a base di farine e cereali il glutine si attacca lungo le pareti intestinali portando con sé un enorme mucchio di rifiuti digestivi. Ciò provoca fenomeni come:

  • Putrefazione (decomposizione organica sotto l’azione prolifica dei batteri).
  • Meteorismo (disturbo gastrointestinale associato alla distensione addominale provocata da un’eccessiva produzione e accumulo di gas).

Questa congestione intestinale linfatica (stipsi) oltre a danneggiare l’intestino è uno dei fattori che nello specifico provoca l’aumento di peso incontrollato (sovrappeso e obesità).

Il collagene provoca un altro fenomeno deleterio, la cosiddetta “permeabilità intestinale”. In altri termini il glutine aumenta in maniera innaturale la produzione di zonulina (l’enzima che equilibra la permeabilità delle pareti intestinali). Quindi più è intenso lo stimolo prodotto dal glutine più l’intestino lascia passare nel sangue sostanze di scarto, che con un livello equilibrato di zonulina normalmente non passerebbero. A questo punto l’organismo riconoscendo l’intruso produrrà gli anticorpi per debellarlo una volta per tutte.

Sfortunatamente il sistema immunitario non riesce sempre a distinguere le sostanze nocive che sono riuscite a filtrare nel sangue, successivamente diffuse negli organi e nei tessuti. Per cui l’attacco degli anticorpi non avviene solo nei confronti dell’intruso ma anche verso l’organismo stesso (pancreas, fegato, tiroide, intestino e via dicendo).

A differenza di ciò che comunemente si pensava fino a un decennio fa, il glutine può colpire tutti gli organi del corpo senza esclusione di colpi. Così risponde la medicina ufficiale con un articolo pubblicato nella rivista scientifica “New England Journal of Medicine”[6].

Oggi fanno male più che mai: cereali geneticamente modificati

mutazione genetica mais
Ogm? No grazie!

Oggigiorno per la produzione alimentare vengono usati cerealicoli geneticamente modificati (OGM) ad altissimo contenuto di glutine aggiunto (ben oltre il 30%). Una percentuale destinata ad aumentare in assenza di divieti e direttive che dovrebbero imporre opportune limitazioni.

Le ibridazioni degli ultimi 50 anni (ormai se ne contano migliaia) hanno avuto lo scopo, oltre a quello di generare un resa sempre più grande, di ottenere un super glutine al fine di creare farine più versatili e spugnose, a vantaggio delle differenti produzioni alimentari.

I genetisti hanno modificato i geni che codificano il glutine intervenendo nella struttura cromosomica, manipolando di fatto il genoma (DNA). Sembra incredibile ma ingenuamente o volutamente è prevalsa la credenza che, incrocio su incrocio, ciò che resta è pur sempre grano. Quando in realtà sono stati modificati gli enzimi, le proteine e la genetica del glutine.

D’altronde oggi non è più necessario accoppiare le varietà cerealicole per ottenere un nuovo ibrido, infatti i genetisti inseriscono o rimuovono direttamente i singoli geni dai cromosomi e creano le varietà compatibili con la geo località, con i pesticidi ed i fertilizzanti che verranno somministrati.

Conclusioni

I cereali sono pieni di pesticidi e scorie radioattive
Un cibo di serie C che ha rivoluzionato l’industria alimentare.

Le raffinazioni, le lavorazioni industriali, le manipolazioni genetiche e le produzioni intensive hanno snaturalizzato pesantemente la composizione delle materie prime. Le industrie e le grandi aziende di distribuzione pensano solo ai profitti. Ogni anno ci raccomandano consumi sempre maggiori.. con l’aumento della produzione aumentano anche le dosi giornaliere raccomandate. Purtroppo questa è la realtà dei fatti!

I cerealicoli raffinati fanno ingrassare e pregiudicano la salute; sono cibi di serie C, altro che fondamenta della piramide alimentare! Non ci rimane che imparare dagli errori del passato per migliorare la dieta dei prossimi tempi.

Alla tua migliore forma di sempre!

Massimo

Riferimenti esterni

[1] I cereali: perché sono DANNOSI. Dr. Tomasi Cristina specialista in Medicina Interna e Angiologia.

[2] Cereali? No grazie! Andrea Luchi, medico specializzato in Fisiopatologia della Nutrizione e del Metabolismo della I° Clinica Medica dell’Università di Bologna. Ha pubblicato su riviste mediche come l’American Journal of Clinical Nutrition e International Journal of Obesity.

[3] Tratto da Cereali? No grazie!

[4] Tratto da I cereali: perché sono DANNOSI.

[5] Fructan, Rather Than Gluten, Induces Symptoms in Patients With Self-Reported Non-Celiac Gluten Sensitivity

[6] Celiac Sprue, Jan 2002. 55 patologie relazionate al glutine. Diabete mellito di tipo 1, tiroidite autoimmune, osteoporosi, sindrome del colon irritabile, artrite, anemia, dermatite erpetiforme, cancro, sclerosi multipla, infertilità, e via dicendo.