Giusto per intenderci, l’epigenetica, rappresenta lo studio della branca genetica più recente, che analizza la modifica dei geni a seconda dell’ambiente e dello stile di vita dell’essere umano.

Vediamo cosa ci suggerisce anche Wikipedia a proposito: definizione epigenetica [1].

Non ci staranno mica dicendo che le cosiddette “malattie ereditarie” potrebbero avere un significato estremamente diverso da quello che l’uomo (con la scienza), fino a 50 – 60 anni fa, gli aveva erroneamente attribuito?

La tematica di questo post “l’epigenetica” tratta argomenti piuttosto complessi. Noi non siamo né medici né ricercatori, per cui tralasceremo la maggior parte degli aspetti tecnico-scientifici, per proporvi una lettura facile e scorrevole, orientata più verso gli aspetti logici e umani.

Vogliamo condividere con tutti voi questa grandiosa scoperta: salvi i casi particolari non esiste una malattia che in qualche modo non venga influenzata dai fattori di vita esterni come l’ambiente, l’alimentazione, lo stile di vita, il lavoro, lo stress, le emozioni, i sentimenti ed i pensieri dell’uomo. Questo è l’immenso potere dell’epigenetica.

Abbiamo deciso di realizzare questo post, proprio perché siamo stanchi e preoccupati di sentire tante persone che si sentono già sconfitte, ancora prima di iniziare a provare la vera redenzione nei confronti del proprio corpo… del proprio essere.

Addirittura molti traggono inconsapevolmente un certo piacere dai loro problemi e manco cercano di uscirne, con il pretesto che non sono loro i responsabili del loro stato di salute.

C’è chi diceva che dipende tutto dall’eredità per una stragrande percentuale e quindi se uno è sfigato, alla meno peggio, comincerà a sviluppare una grave malattia proprio come un suo parente/antenato.

Spesso si sente:

  1. Sono in sovrappeso ma non è colpa mia, è la genetica di famiglia!
  2. Nella mia famiglia, tutti hanno problemi di cuore, e pure io non potrò evitarlo!
  3. Mio padre ha sviluppato la psoriasi a 30 anni, io la svilupperò presto…

In realtà le persone vengono, per così dire,  ingannate dall’accettazione passiva degli eventi, dal fatalismo e dalla sensazione di impotenza per il loro destino.

Bene, finalmente non si tratta più di supposizioni. Siamo felici di esclamare ad alta voce che il  fatalismo e l’arbitrarietà nella salute non esistono! La malattia non è primariamente congenita, sono i meccanismi epigenetici che nella misura del 98% influenzano l’espressione dei nostri geni, che ricordiamo costituiscono solo il 2% del nostro DNA.

Ereditarietà e ambienti di vita vanno a braccetto perché la genetica non è tutto!

Quando parliamo di DNA sappiamo bene che ognuno di noi rappresenta un individuo unico nel suo genere, perché, non esiste alcun individuo con lo stesso identico DNA di un altro. Tuttavia esiste un’unica eccezione alla regola, infatti, i gemelli omozigoti sono gli unici che possiedono lo stesso corredo genetico.

Ora, è vero che i gemelli sono identici nei tratti somatici: stessi occhi, stessi capelli, stessa carnagione, etc. Ma pure in questo caso i due individui possono divenire molto diversi tra loro negli anni, proprio a causa della forte influenza dell’ambiente di vita nel quale essi crescono e vivono.

Quindi nel caso di gemelli poi cresciuti e vissuti in ambienti diversi, con abitudini e stili di vita molto differenti tra loro (come ad esempio le abitudini alimentari e fisiche), avremo due persone che pur partendo da una base genetica identica, svilupperanno caratteristiche fisiologiche e psicologiche diverse: abilità o inabilità, pregi fisici o difetti, ottima salute o salute precaria, etc.

In poche parole il gemello poco curante della sana alimentazione e che segue uno stile di vita innaturale, sedentario e tossico avrà una maggiore probabilità di incontrare disturbi e malattie come: problemi cardiocircolatori, obesità, diabete, cancro, etc. Anche lo stress è un fattore determinante che può favorire lo sviluppo di diverse patologie o esserne la concausa.

Invece il gemello amante del buon vivere che mangia abitualmente alimenti sani e naturali, cotti bene – ma che segue anche il giusto ritmo della vita tra riposo, tempo libero, passioni, sport e tutto ciò di cui l’essere umano dovrebbe aver bisogno – rischierà 1000 volte meno di compromettere il suo stato di salute, aumentando di gran lunga la sua aspettativa di vita.

Questo significa che la maggior parte delle malattie non sono ereditarie, ovvero non sono genetiche (non sono scritte nel nostro DNA alla nascita), ma semplicemente dipendono dai nostri ambienti di vita.

Per cui da un lato abbiamo una piccola parte di malattie dovute da una mutazione avvenuta nel gene (ossia quando passa da padre/madre/nonni in figlio). Molte altre invece avvengono nell’individuo già sviluppato. Esistono molti agenti mutageni, per esempio: i cibi, i raggi UV, il fumo, l’amianto, etc.

Il fenotipo umano non è influenzato esclusivamente del genotipo, ma soprattutto dall’immersione tra la genetica e l’ambiente. Tuttavia questo aspetto (non ancora del tutto chiaro) meriterebbe maggiore riguardo rispetto alla dinamica della genetica classica.

Ci siamo? Siamo tutti d’accordo?

I meccanismi epigenetici possono cambiarci la vita!

Dibattito che oggi in termini scientifici è vivo più che mai, grazie all’avanzamento delle conoscenze e delle innovazioni tecnologiche degli ultimi 5 – 10 anni. Non vi sono chiari i meccanismi? Approfondiamo insieme alcuni aspetti.

Prima di tutto ricordiamoci che i nostri geni costituiscono solo il 2% del nostro DNA . Gli scienziati hanno chiamato questo 2% la “codifica del DNA”; ossia il tratto genetico che determina ciò che siamo: aspetto, occhi, volto, orecchie, capelli, personalità, carattere, etc.

Ma allora cosa possiamo dire del restante 98% di DNA?

Non essendo composto da geni, i ricercatori fin dall’origine pensavano che fosse una porzione inutile. Da qui nasce il termine “DNA spazzatura”. 

Poi con l’epigenetica la scienza si è resa conto di come questo 98% del nostro “DNA spazzatura” sia direttamente responsabile dell’espressione in positivo o in negativo dei nostri geni di codifica (il 2%). Inoltre si è cominciato a capire che l’attività del “DNA spazzatura” è direttamente influenzata dal nostro ambiente, dal nostro modo di vivere e dalle nostre abitudini! É come se i due aspetti fossero concatenati l’un l’altro.

Questo nuovo paradigma apre un inestimabile campo d’azione e possibilità dell’essere umano. Ci rende più consapevoli e capaci di cambiare la nostra salute in meglio.

Ciò significa che siamo capaci di mantenerci in salute, determinando direttamente quel che siamo, grazie alle influenze esterne e al nostro ambiente di vita generale: l’alimentazione, l’attività fisica, il riposo, l’amore per la società, le soddisfazioni, l’enfasi, la gratificazione per se stessi… fanno tutti parte del diagramma che rappresenta l’immagine di un uomo sano e in salute.

Fondamentalmente le malattie ereditarie sono relative, piuttosto, è lo stile di vita a determinare direttamente le persone che siamo!

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Cosa significa fenomeno epigenetico?: l’esempio dell’ape regina

In un alveare, tutte le larve nascono con l’identico patrimonio genetico. Non esistono api regine alla nascita. Poi alcune larve finiscono per mangiare la pappa reale. É così che le larve diventano api regina, una trasformazione che avviene grazie al cibo.

Questo fenomeno è vero anche per gli esseri umani. Noi tutti abbiamo potenzialmente i geni nocivi nel nostro DNA, ma abbiamo pure i geni positivi che ci fanno brillare di salute. Sta a noi scegliere cosa mangiare. Non è solo una metafora, e non si tratta esclusivamente di cibo…

Gli individui che vivono gli stessi problemi, condividendo tra loro lo stesso ambiente, le stesse abitudini, la stessa dieta e lo stesso modo di concepire la vita potrebbero sviluppare geni nocivi molto simili tra loro. È più che normale che le problematiche si ripetano, se si ripetono anche le abitudini.

Ma se un individuo iniziasse a vivere diversamente, ricostruendo completamente le proprie abitudini, può risolvere i problemi di salute influenzando positivamente i propri geni?

Con l’epigenetica ormai è certo che i problemi di salute potrebbero migliorare nel tempo. Perché? Perché l’uomo ha cambiato il suo ambiente ed il suo stile di vita!

Naturalmente esistono problemi genetici molto più gravi che non sempre possono essere risolti e curati, ma fortunatamente la stragrande maggioranza di noi non è interessata da questi problemi. Infatti l’essere umano salvi casi eccezionali e fatto per nascere sano, poi si ammala.

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Come ottenere il meglio dai nostri geni?

Volete sapere quali sono le buone abitudini che l’essere umano dovrebbe seguire per ottenere il meglio dall’epigenetica? Se desiderate una risposta chiara a questa domanda, forse dovreste chiedervi: quali sono i bisogni primari dell’uomo?

Ecco l’elenco dei principali fattori epigenetici capaci di incidere sulla salute di uomo sano. Secondo l’epigenetica l’essere umano dovrebbe:

  • Vivere in ambienti fisiologicamente adatti allo sviluppo dell’essere umano; ignorarli significa degenerare.
  • Mangiare alimenti biogenici, 100% naturali, tipici del regime dietetico Paleo.
  • Bere tantissima acqua ogni giorno (acqua naturale dalla fonte, non depurata in stabilimenti).
  • Prendere il giusto sole durante l’arco della giornata.
  • Camminare, correre e muoversi ogni singolo giorno mantenendo sempre un’attività fisica attiva e costante.
  • Dormire profondamente e a lungo durante la notte, così da avere le forze fisiche e psichiche per affrontare il giorno.
  • Vivere lo stress come un evento raro, intenso, ma allo stesso modo positivo e motivante.
  • Rigenerare il sistema nervoso con la meditazione, il massaggio, la lettura, etc.
  • Sviluppare passioni e interessi, predisponendo mete e traguardi ambiziosi.
  • Coltivare relazioni sociali.
  • Sentirsi appagato e pienamente soddisfatto del proprio lavoro.

Infine non dimentichiamoci che un uomo sano è un uomo positivo che ama sorridere a ogni singolo giorno. Un uomo sano è un uomo che ama se stesso più di ogni altra cosa.

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Calcolate la media delle 5 persone che frequentate maggiormente

È esattamente così! Proprio le persone che frequentate di più sono quelle che indirettamente determinano chi siete. C’è poco da fare. Se assiduamente frequentate persone con abitudini negative, anche voi agirete come loro.

Quindi assicuratevi di frequentare persone stimolanti e positive che amano la natura, la vita semplice e avventuriera.

Le abitudini e l’ambiente di una delle popolazioni più longeve al mondo: il popolo sardo

Per concludere, visto che l’argomento vi ha interessato al punto di leggere tutto l’articolo d’un fiato, vi consiglio anche la 4 puntata della serie tv su Netflix (Zac Efron: con i piedi per terra) per osservare più da vicino le abitudini dei centenari di questa terra.

La serie ci porta in un viaggio ancestrale tra i paesini e le genti del luogo, che da una vita e ancora oggi popolano questa antichissima terra fatta di antiche tradizioni. Profondamente legate con la natura dei luoghi che la circondano.

Terra, mare, acqua, sole che si perdono nel tempo. Creano abitudini di vita ancestrali, naturali e pure… molto lontane dal mondo occidentale. Infinitamente distanti dal modo di vivere dell’uomo del 21 secolo. Assolutamente da non perdere!

Vi è piaciuto l’articolo? Conoscevate già i meccanismi dell’epigenetica?

Aiutateci a sensibilizzare le persone su questa affascinante tematica condividendo l’articolo nei vostri social network. Non siate timidi, lasciate un commento, saremo lieti di dialogare con voi.

Alla vostra migliore forma di sempre!

Riferimenti esterni

[1] L’epigenetica (dal greco ἐπί, epì, «sopra» e γεννητικός, gennetikòs, «relativo all’eredità familiare») è una più recente branca della genetica che si occupa dei cambiamenti fenotipici ereditabili da una cellula o un organismo, in cui non si osserva una variazione del genotipo. È stata definita da Arthur Riggs e colleghi come “lo studio dei cambiamenti mitotici e meiotici ereditabili che non possono essere spiegati tramite modifiche della sequenza di DNA”. Quello che succede è che viene ereditata una sorta di “impronta” molecolare sul genotipo che determina il grado di attivazione dei geni, la cui sequenza, però, rimane identica. Questa impronta molecolare consta di modificazioni covalenti della cromatina, sia a livello del DNA che delle proteine, ed è pertanto duratura, ma può essere reversibile. Tali modificazioni, dette epimutazioni, durano per il resto della vita della cellula e possono trasmettersi a generazioni successive delle cellule attraverso le divisioni cellulari, senza tuttavia che le corrispondenti sequenze di DNA siano mutate; sono quindi fattori non-genomici che provocano una diversa espressione dei geni dell’organismo. Fenomeni epigenetici sono ad esempio alla base della maggior parte dei processi di differenziamento cellulare (e loro alterazione, quindi anche nel cancro), dell’inattivazione del cromosoma X, e concorrono a una certa plasticità fenotipica ereditabile in relazione a cambiamenti ambientali che ricorda l’ereditarietà lamarckiana dei caratteri acquisiti. Ad esempio, eventi molto stressanti possono lasciare un’impronta epigenetica a livello della metilazione del DNA. Wikipedia – Continua su Wikipedia