Scopriamo insieme quali sono i grassi buoni che non fanno ingrassare! Anzi per essere più precisi, gli “acidi grassi essenziali” (che appunto si trovano nei grassi buoni) in certe circostanze sono anche dietetici.

Ma perché ancora oggi i grassi rimangono un argomento tabù?

Quel falso mito che ha radicato l’errata convinzione di dover eliminare i grassi dalla dieta per riuscire a perdere peso.. Follia! Gli alimenti naturali ricchi di grassi buoni NON sono la causa del sovrappeso incontrollato.

Infatti, stando attenti, la scienza che studia la biologia dell’alimentazione ci suggerisce che gli acidi grassi essenziali non sono la causa dell’aumento di peso incontrollato.

Inoltre i grassi naturali svolgono diverse funzioni fondamentali e non possono assolutamente mancare in una dieta sana, che ambisce a soddisfare l’intero fabbisogno nutrizionale.

In tal senso, la Paleodieta rappresenta l’esempio del benessere umano nella sua interezza.

Come ci spiega l’articolo sopra citato, i grassi naturali sono alimenti cerebro attivi, fonte di nutrienti essenziali (essenziali perché l’organismo non è in grado di produrli autonomamente).

I grassi buoni sono fondamentali in virtù del ruolo benefico attivo che esercitano sullo stato di salute:

  • Stimolano positivamente l’attività embrionale di sviluppo e l’accrescimento del feto;
  • Spergiurano la degenerazione del sistema nervoso in età ottimale e la rallentano in età avanzata. Inoltre migliorano la funzione cognitiva;
  • Agevolano il ripristino dei parametri metabolici anche in condizioni patologiche, nello specifico: pressione sanguigna, colesterolemia, trigliceridemia. Quindi spergiurano la trombosi, le embolie e l’arteriosclerosi.

Inoltre:

  • Sono necessari per la sintesi dei super-ormoni che permettono l’equilibrio di importanti reazioni cellulari.
  • Svolgono un ruolo fondamentale; partecipano allo sviluppo e al restauro delle membrane cellulari.
  • Sono ricchi di nutrienti cerebro attivi, ossia che hanno un effetto diretto sul cervello, che a sua volta condiziona il corretto funzionamento degli altri organi interni.

D’altro canto la Paleodieta ci insegna a riconoscere gli alimenti vietati da quelli consigliati e necessari, come i grassi buoni essenziali (vedi la piramide Paleo).

Stai a vedere che la tutta la verità nascosta dietro l’aumento di peso corporeo incontrollato, appunto si cela tra quei cibi che la Paleodieta definisce vietati! ..Devi sapere che non tutti i grassi (lipidi alimentari) sono essenziali e salutari.

Ma allora quali sono i grassi che devono essere assunti nella dieta di tutti i giorni? Prendiamoci qualche minuto e analizziamo insieme la questione.

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Esistono grassi buoni e grassi nocivi: come riconoscerli?

Grassi buoni e nocivi a confronto

Non tutti i grassi vengono per nuocere!

Acidi grassi essenziali

Sostanzialmente gli “acidi grassi essenziali” sono di due tipi e rientrano nel gruppo degli acidi grassi polinsaturi.

➢ Omega 3.
➢ Omega 6.

Abbiamo precedentemente osservato l’importanza o meglio “l’essenzialità” di questa particolare categoria di acidi grassi.

Però la classificazione dei grassi è molto più articolata; infatti possono essere:
A. Semplici.
B. Complessi.

I grassi complessi (cosiddetti acidi grassi) a loro volta si differenziano in:

  1. Saturi (si trovano essenzialmente nella carne e nei derivati di origine animale).
  2. Monoinsaturi (si trovano essenzialmente nei vegetali).
  3. Polinsaturi (si trovano nei vegetali ma anche in alcuni tipi di carne e pesce).

I grassi saturi e monoinsaturi svolgono fondamentalmente la funzione di tipo calorico; ossia forniscono energia espressa in termini di calorie alle cellule (per essere chiari: il combustibile dell’organismo umano), soprattutto quelle muscolari.

Invece come abbiamo detto in precedenza, i grassi polinsaturi sono gli unici che hanno gli (omega 3 – omega 6) e perciò sono fondamentali in virtù del ruolo benefico attivo che esercitano sullo stato di salute dell’uomo.

Quali sono gli alimenti che contengono grassi buoni fondamentali per lo sviluppo e per il sostentamento energetico?

  • Oli naturali crudi (oliva, girasole, olio di canapa..).
  • Uova BIO.
  • Carne grass-fed e pesce selvaggio (tutti i tipi).
  • Frutta secca.
  • Semi oleosi.
  • Alcuni tipi di frutta grassa (cocco, avocado, cacao..).

Fondamentalmente tutti i grassi naturali (non trattati) fanno bene all’organismo. Quindi anche i cosiddetti “grassi saturi” nella loro originaria conformazione sono funzionali e non pregiudicano la salute dell’uomo.

Anche il colesterolo, famigerato nemico di tutte le fantomatiche diete a 0% di grassi, che appunto si trova essenzialmente nei grassi di origine animale, svolge importanti funzioni metaboliche.

Il colesterolo costituisce il composto base nei processi di sintesi:

  • Ormoni steroidei delle ghiandole surrenali delle gonadi.
  • Vitamina D, sintetizzata nella cute sotto l’azione dei raggi ultravioletti.
  • Acidi biliari, che il fegato secerne con la bile nel duodeno al fine di emulsionare i lipidi, per renderli assorbibili dall’intestino tenue.

Però detta così l’informazione non è precisa; infatti esistono due tipologie di colesterolo, uno buono e uno cattivo, rispettivamente: colesterolo HDL, colesterolo LDL.

Il problema è che i grassi buoni (soprattutto i lipidi saturi) tendono ad innalzare il livello LDL del colesterolo (immagazzinando gli eccessi nelle cellule adipose) nelle seguenti circostanze:

  • Fondamentalmente quando non seguiamo una dieta autentica e salutare (vedremo tra poco il perché!).
  • Ma anche per via di una vita troppo sedentaria.

Fare fitness regolarmente infatti aiuta a bruciare il più possibile gli eccessi di trigliceridi immagazzinati nelle cellule adipose. Di fatto il corpo comincerà a trasformare in energia tutti gli eccessi immagazzinati nei tessuti adiposi.

Purtroppo non e sempre facile trovare il giusto equilibrio tra dieta e fitness nella vita di tutti i giorni!

Ad ogni modo capire subito quali sono i grassi buoni che non fanno ingrassare è fondamentale per consolidare una sana abitudine alimentare.

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Grassi nocivi industriali

Riconoscere i grassi cattivi che nuocciono la salute dell’uomo è facile. Infatti basta scartare tutti quei grassi (non naturali) che non sono contenuti negli alimenti proposti dalla piramide alimentare Paleo.

Vediamo quali sono le tipologie di “grassi nocivi” da evitare:

  • Grassi idrogenati (trans).
  • Grassi sottoposti a temperature elevate (fritture).
  • Olio ossidato.
  • Grassi raffinati.
  • Grassi denaturati.

In un certo senso sono tutti sinonimi che esprimono il processo chimico di lavorazione dei grassi.

Per esempio i grassi idrogenati si ottengono portando i lipidi ad una temperatura che arriva fino ai 200°; e tramite un processo di catalizzazione vengono aggiunti atomi di idrogeno alla molecola del grasso. Infine il grasso viene raffinato e deodorato.

Queste sono le porcherie che le grandi aziende sono disposte a fare per ottenere un notevole risparmio nei costi di produzione; infatti così facendo il periodo di conservazione del grasso diventa molto più lungo, implementando anche una maggiore resistenza alle temperature.

Questi finti grassi (cosiddetti grassi cattivi) sono fortemente nocivi per la salute dell’uomo; per via dell’elevato contenuto di “acidi grassi trans”. L’organismo non riconosce la natura di questi grassi e li processa come se fossero grassi buoni..

Mi spiego:

Gli acidi grassi trans tendono ad abbassare il colesterolo HDL e ad alzare pesantemente il colesterolo LDL, così da pregiudicare la salute dell’uomo; elevando il rischio di malattie cardiovascolari, aterosclerosi, demenza senile, disturbi depressivi e diabete.

Ma quali sono i cibi che contengono grassi nocivi industriali?

  • Alimenti da fast food (evitate le catene fast food, se ci tenete alla salute).
  • Merendine, brioche (quasi tutte).
  • Prodotti da forno e pasticceria.
  • Snack dolci e salati (crackers, grissini, patatine).
  • Patatine fritte.
  • Dadi da brodo e preparati per minestre.
  • Pesce e carne impanata.
  • Formaggi stagionati.
  • Olio per friggere.

Potrei continuare l’elenco all’infinito ma fondamentalmente c’è un unico minimo comune divisore: l’industrializzazione dei processi chimici alimentari.

Tirando le somme possiamo affermare la dannosità dei grassi cattivi con estrema fermezza; possiamo anche affermare che fanno ingrassare… Ma siamo poi così sicuri che i grassi cattivi sono la vera e unica causa dell’aumento di grasso corporeo incontrollato?

Qual’è la vera causa dell’ingrassamento corporeo?

Grassi buoni e zuccheri nocivi a confronto

Gli zuccheri industriali e tutti i prodotti che li contengono sono la vera causa dell’aumento di peso incontrollato.

Abbiamo imparato a riconoscere i grassi buoni da quelli nocivi. Ora non ci rimane che inchiodare il vero colpevole (artefice) dell’aumento di peso incontrollato.

La scienza che studia la biologia dell’alimentazione ha analizzato le reazioni dell’organismo umano durante il consumo di grandi quantità di grassi o zuccheri raffinati (carboidrati) presi singolarmente.

Se ci pensiamo, è consuetudine dei più, includere quotidianamente grassi e zuccheri nella propria dieta.

Anche io fino a qualche anno fa facevo esattamente la stessa cosa; poi ho conosciuto la Paleodieta e ho imparato a riconoscere il vero artefice dell’ingrassamento corporeo; un Killer nascosto nell’ombra: lo zucchero industriale.

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Ormai lo zucchero industriale presente ovunque in tutte le sue snaturate forme, è lui stesso vittima di un potere più grande: il mercato alimentare.

Un po come succede con i grassi, le grandi industrie alimentari continuano inesorabilmente a pensare solo ai profitti; poco curanti del benessere e della salute dell’uomo.

Però un crescente numero di prove, ci racconta che, il grasso buono se mangiato da solo non è causa di ingrassamento corporeo. D’altro canto, diversi studi ci spiegano come lo zucchero singolarmente preso è legato in modo incidente alla concausa dell’aumento di grasso corporeo.

Emblematica la frase di Aaron Carroll (professore di pediatria alla Indiana University) in The Bad Food Bible: How and Why to Eat Sinfully – La bibbia del cibo malvagio: come e perché mangiare peccaminosamente:

Il consumo di grassi non provoca aumento di peso. Al contrario, potrebbe aiutare a perdere qualche chilo.

Inoltre il resoconto di alcune ricerche scientifiche pubblicate su The Lancet ci palesano:

  • Le persone che hanno ridotto (addirittura annullato) i grassi dalla propria dieta non solo non perdono peso, ma addirittura non riducono il rischio di malattie
    psicosomatiche;
  • Le persone che mangiano grassi naturali con regolarità ma limitano (addirittura annullano) i carboidrati raffinati/zuccheri dalla dieta, riescono agevolmente a perdere peso ed a ridurre il rischio di malattie psicosomatiche.

Quali sono le tue impressioni?

Siamo riusciti a individuare e categorizzare i grassi salutari che non fanno ingrassare. Abbiamo anche visto che non tutti i grassi fanno bene alla salute. Ed infine abbiamo incastrato il vero responsabile dell’aumento di peso incontrollato: LO ZUCCHERO.

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